Covid e scuola: contagi e dibattito sulla riapertura a gennaio. La situazione in Italia
“Credo che sia ancora presto per dire se potremo o no riaprire completamente le scuole, anche le superiori” dopo le feste natalizie, perché “l’incidenza dei casi è ancora molto elevata e finché non abbassiamo l’incidenza è difficile parlare di riapertura delle attività”, ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, nella conferenza stampa sull’analisi della situazione epidemiologica.

“Il livello di contrapposizione ideologica che si è sviluppato intorno al tema dell’apertura/chiusura delle scuole in pandemia non è tollerabile in un momento così delicato”, scrive intanto su Facebook l’assessore alla Salute della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco. “Affermare tout-court che ‘la scuola è sicura’ è un atteggiamento tanto stupido, quanto stupido è attribuire alla chiusura delle scuole un ruolo salvifico”.

La riapertura delle scuole al 7 gennaio è “un casino. Davvero. La scuola merita tentativi di riaprire più decisi e da questo deriva lo sforzo organizzativo non da poco che si sta provando a fare. Ma oggi fatico a immaginare come si possano strutturare i sistemi di trasporto e gestire tutti i passaggi con dei protocolli”, è l’avviso di Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università Statale di Milano.
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