Scuola, firmato il protocollo sicurezza: no ‘classi pollaio’ e un help desk
I presidi valuteranno eventuale alternanza tra presenza e online
Saranno i presidi a valutare come utilizzare gli spazi della scuola ed eventualmente a decidere di alternare lezioni in presenza e lezioni online.
“L’accesso agli spazi comuni deve essere contingentato, con la previsione di una ventilazione adeguata dei locali, per un tempo limitato allo stretto necessario e con il mantenimento della distanza di sicurezza. Pertanto il dirigente scolastico – si legge nel documento – valuta l’opportunità di rimodulare le attività didattiche nelle aule, eventualmente alternando le presenze degli studenti con lezioni da remoto, in modalità didattica digitale integrata”.

Azzolina: il protocollo dà certezze per rientro in classe
Il ministro: “Ringrazio le organizzazioni sindacali e quanti nel Ministero si sono impegnati per questo risultato molto atteso dalle scuole. Si tratta di regole chiare che danno certezze a dirigenti scolastici, personale, famiglie, alle ragazze e ai ragazzi che si apprestano a tornare nelle aule. Ritengo particolarmente importante l’help desk che sarà attivato a supporto delle scuole: è la dimostrazione che non vogliamo lasciarle sole.”
Psicologi contro stress e paura contagio
“Sulla base di un’apposita convenzione tra Ministero dell’Istruzione e Consiglio Nazionale Ordine Psicologi saranno promosse attività di sostegno psicologico per fare fronte a situazioni di insicurezza, stress,timore di contagio, difficoltà di concentrazione, situazione di isolamento vissuta”.
Test sierologici gratis per docenti, ma volontari
Il ministero dell’Istruzione provvederà ad “attivare la collaborazione istituzionale con il Ministero della Salute, il Commissario straordinario e l’Autorità garante per la protezione dei dati personali, affinché si dia l’opportunità di svolgere test diagnostici per tutto il personale del sistema scolastico statale e paritario, incluso il personale supplente, in concomitanza con l’inizio delle attività didattiche e nel corso dell’anno, nonché di effettuare test a campione per la popolazione studentesca con cadenza periodica”.
I presidi: ok risorse, ma servono chiarimenti
Il presidente dell’Anp Antonello Giannelli ha reiterato “la richiesta di chiarimenti urgentissimi circa l’ipotesi in cui l’istituzione scolastica non abbia la disponibilità degli spazi e dei locali idonei per la didattica in presenza con la garanzia del metro lineare di distanza in contesto statico previsto dalle norme anticontagio: come ho più volte ripetuto, come Anp che il ricorso alla didattica a distanza necessiti di una previsione normativa espressa”.
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