Scuola, 8 genitori su 10 favorevoli al ritorno in classe. Per il 60,8% la Dad è positiva

Secondo un sondaggio condotto da IZI in collaborazione con Comin & Partners, il 51,1% è d’accordo a far tornare i figli sui banchi solo se il ministero dell’Istruzione adotterà regole di sicurezza adeguate, tra cui classi meno numerose, lezioni all’aperto e turni differenziati. Il 34,4%, invece, li farebbe rientrare in ogni caso perché considera la didattica in presenza non sostituibile con quella a distanza.

Scuola, 8 genitori su 10 favorevoli al ritorno in classe. Per il 60,8% la Dad è positiva

Tra gli aspetti maggiormente positivi della didattica a distanza per poco più della metà dei genitori il fatto che sia l’unico strumento che consenta di non interrompere l’insegnamento, per il 15,7% che permette di sperimentare nuove metodologie didattiche e per il 12,4% che sia un’opportunità per migliorare le competenze digitali.

Tra gli aspetti negativi, invece, il 25,3% degli intervistati individua la mancanza di un confronto diretto e di rapporti interpersonali mentre per il 22,1% aumenta le disuguaglianze tra studenti per mancanza di mezzi tecnologici o carenze di tipo infrastrutturale come problemi di connessione.

Il 21,1% sottolinea che gli insegnanti non sono sufficientemente preparati per proporre la didattica a distanza e il 13,9% che impegna maggiormente la famiglia nel seguire l’attività di studio dei figli.

Tra le possibili soluzioni per un ritorno a scuola in sicurezza individuate dai genitori intervistati ci sono classi meno numerose (45,1%), ampliamento degli spazi per garantire distanziamento (36,1%) e banchi singoli (33,5%).
Ma anche uso delle mascherine nelle aree comuni (29,6%), organizzazione di alcune lezioni in spazi aperti (17,8%) e turni differenziati o giornalieri grazie a lezioni più brevi (15,7%).

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