Coronavirus: classi virtuali nel 48,5% delle medie e nel 70,4% delle scuole superiori
La situazione non è la stessa nei diversi gradi di istruzione superiore né lo è in tutte le regioni d’Italia; la più virtuosa è l’Emilia Romagna con una media dell’83,9% di classi virtuali attivate (70% alle medie e 84% alle superiori), in coda troviamo la Sardegna (13% scuole medie e 53,5% superiori).
Chi non ha accesso alle lezioni online si organizza diversamente: il 20,5% (media nazionale) trova compiti e materiale didattico nel registro elettronico, mentre l’11,5% li riceve dai professori via chat o via mail. Tuttavia l’organizzazione della didattica online è – come hanno raccontato i docenti a Studenti.it – un work in progress.

La maggiore preoccupazione dei ragazzi in questo momento è rappresentata dal rischio di rimanere indietro con il programma e di iniziare il prossimo anno con importanti lacune (30,5%).
La didattica online, però, non sostituisce la didattica tradizionale. Ne è convinto il 72,8% degli studenti, che però non ritiene si debba allungare l’anno scolastico perché questa esperienza “sta funzionando”.

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