Generazioni a confronto: il rapporto fisico con il digitale

Quanto tempo passa da quando apriamo gli occhi al risveglio a quando li posiamo sullo smartphone?
E quanto lasciamo passare tra l’ultima consultazione delle notifiche e la nostra testa sul cuscino la sera?
Dove appoggiamo lo smartphone in casa? Ci sono luoghi ricorrenti?

È vero quello che dicono alcuni studi di etnografia digitale, che non riusciamo ad avere il cellulare più lontano di un metro e mezzo dal nostro corpo?
E ancora: che distanza fisica teniamo dallo smartphone e dalla tecnologia che ci circonda in casa? Qual è la relazione tra corpo e dispositivi?

Generazioni a confronto: il rapporto fisico con il digitale

La consultazione dello smartphone dopo il riposo notturno, ad esempio, avviene da 0 a 30 minuti dopo aver aperto gli occhi; il computer appoggiato sulla scrivania lo preferiamo quando dobbiamo essere più concentrati e comodi; il tablet lo usiamo come un libro. Sono indizi che ci fanno capire come sia del tutto indifferente essere o non essere nativi digitali.

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