Compiti a casa: inutili, a tratti dannosi
In classe, i bambini, ricevono informazioni omogenee da parte dell’insegnante, che a tutti spiega nello stesso modo e con lo stesso grado di precisione.
Diversamente, a casa, ogni studente vive una realtà diversa: ci sono genitori con maggiori conoscenze, genitori che non parlano la lingua italiana, altri che non sanno aiutare nei compiti di inglese, quelli che non capiscono la matematica, quelli che sanno tutto ma non hanno la pazienza di attendere i ritmi naturali del bambino, quelli che finiscono per far fare i compiti ai bambini alle dieci di sera, quelli che si spazientiscono, quelli che fanno i compiti al posto dei figli.

Una scuola che voglia abbattere le diseguaglianze e preparare i propri cittadini, deve aumentare il lavoro in classe diminuendo la pressione legata alla valutazione, per rispettare il tempo dell’apprendimento e il naturale bisogno dei bambini di imparare insieme, cooperando, per il raggiungimento degli obiettivi.

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