Fake news, i meccanismi cognitivi che ci fanno cascare (tutti) nelle bufale
Quali sono i meccanismi che ci inducono a credere alle bufale (o come si dice ora… fake news) e come possiamo immunizzarci? Perché sui social, spesso, l’ignoranza sembra avere la meglio sulla preparazione, gli incompetenti vincono sugli esperti? E, soprattutto, sfatiamo un mito: a cadere nel circolo vizioso delle fake news non sono soltanto le persone con scarsa cultura o un basso livello d’istruzione.
Non importa quanto siamo colti e preparati. Se una notizia ci arriva da una persona fidata, noi come prima reazione, ci crediamo, punto. Può sembrare controintuitivo, visto che tendenzialmente ci consideriamo esseri molto intelligenti, ma è un processo innato della nostra mente.

Questo è il motivo per cui le fake news trovano terreno fertile sui social network, avvantaggiate da due fattori:
- sono costruire ad hoc per attirare l’attenzione e generare un arousal
- sono propagate all’interno di una rete di “amici”, rete che per sua natura ha un pregiudizio positivo di affidabilità.
Visite: 181