Milano, in classe strisciando il badge: svolta elettronica al Parini. Tollerati solo 5 minuti di ritardo
E quindi ecco l’appello 2.0: le colonnine con monitor negli atri davanti agli ingressi si attivano alle 7.45. La campanella suona alle otto: gli studenti hanno una finestra di un quarto d’ora per arrivare, strisciare il tesserino e andare in aula.
L’elenco dei presenti si aggiorna via via sul registro elettronico di ogni classe. E va da sé che il nuovo sistema snellisce l’appello. Ma allo stesso tempo non darà vita facile ai ritardatari: chi sfora si vede subito.
“Il sistema prevede una tolleranza di cinque minuti – precisa Fabio Landi, insegnante del Parini che sta seguendo tutto il progetto – Oltre le 8.05 i ragazzi devono portare la giustificazione il giorno dopo”. E forse in futuro diventerà elettronica anche quella: al Bertarelli, il professionale di corso di Porta Romana che è stato fra i primissimi a introdurre il badge, da quest’anno i genitori la inviano alla segreteria direttamente attraverso un QR code stampato sul diario.
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