Dalle uscite di nascosto alla prima volta, le bravate in gita
Basta che l’occhio del prof si allontani da loro, o meglio, si chiuda per sprofondare nel sonno, che gli studenti si trasformano. E in gita fanno tutto quello che vogliono, tanto mamma e papà sono lontani.
Le gite nelle scuole secondarie sono diventate una kermesse liberatoria degli spiriti nascosti degli studenti – dichiara Mario Rusconi, vicepresidente Associazione Nazionale Presidi – tuttavia ci sarebbero dei metodi per evitare che questo accada.
Innanzitutto la scuola dovrebbe regolamentare il comportamento in gita comminando delle sanzioni adeguate, dall’abbassamento del voto in condotta fino all’espulsione, in base alla gravità dei comportamenti tenuti dai ragazzi.
Questo può comunque non bastare, se poi i genitori, cosa che accade spesso nella mia esperienza, tendono a minimizzare le bravate accadute in gita”.
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